Abbiamo appena dato la disdetta dall’abbonamento a Sky, decisamente più facile del previsto anche se non immediata come su altre piattaforme: con il fai da te è poi impossibile, bisogna telefonare con la speranza che non ci sia qualche vincolo. Comunque ci abbiamo messo mezz’ora circa, fra le varie attese astutamente disincentivanti. Adesso non è che vogliamo rileggere Proust o che all’improvviso abbiamo una vita degna di essere vissuta, è soltanto che per prezzo e modalità d’uso (guardiamo Sky quasi soltanto sull’iPad) preferiamo abbonarci a NOW.
L’effetto del chissenefrega alla Cuore dei bei tempi (la serie del Mondiale ‘90 rimane fantastica) è mitigato da una riflessione abbastanza profonda: e cioè che fa impressione pensare che eravano abbonati esattamente da 32 anni, dal 1994, quindi fin dai tempi di Telepiù e dei pagamenti con il bollettino (il primo era tipo 45.000 lire) facendo la coda in via Novara in un ufficio con temperatura interna di 200 gradi e senza nemmeno i numerini di carta, con liti per le precedenze che sembrano preistoria. Se ci consentite una digressione da bar dell’economia, le Poste secondo noi hanno cambiato marcia dopo i quattro anni (1998-2002) di Passera amministratore delegato.
La storia di Telepiù-SKY è quindi in parte anche la nostra storia di follower, con vari incroci personali, sia pure non ai massimi livelli: il primo addirittura nel 1992, come spacciatori di decoder nei supermercati. Avete presente quei ragazzi che vogliono venderci qualcosa e che cerchiamo di evitare cambiando corsia o fingendo di concentrarci su Oreo o Tuc? Ecco, noi.
Al di là di questo è interessante ricordare la nascita di tutto. Nel 1990 Telepiù fu la prima piattaforma televisiva a pagamento in Italia ed era controllata al 35% da Cecchi Gori, che da poco aveva preso la Fiorentina, al 45% da Leo Kirch e al 10% da Berlusconi e soci minori. Ma tutti percepivano Telepiù come qualcosa di controllato da Berlusconi, alla Italia Sette, un Berlusconi che usava grandissimi imprenditori (all’epoca Cecchi Gori era anche suo amico) quasi alla stregua di prestanome.
Dopo vari cambi nell’azionariato l’era Telepiù sarebbe finita nel 2003, con la fusione con Stream da cui nacque la Sky arrivata fino ai giorni nostri, all’inizio controllata all’80,1% da Murdoch, che due anni dopo avrebbe comprato tutto, e per il resto da Telecom. Dal 2018 la baracca è di Comcast, ma dal nostro punto di vista sono 32 anni che ogni mese versiamo soldi a questa entità, di chiunque sia. E proseguiremo a farlo,. visto il trasloco su NOW.
Quanto abbiamo pagato finora? Trasformando le lire in euro e attualizzando i subtotali siamo arrivati a 24.100 euro totali di oggi: anche se ce li fossimo tenuti non riusciremmo nemmeno a comprarci metà di un box. Al netto della demagogia e della filosofia da pezzotto, diffusa da gente che si fa inculare 25 euro per una pizza, fra i soldi meglio spesi della nostra vita.
stefano@indiscreto.net



Avete presente quei ragazzi che vogliono venderti qualcosa e che cerchiamo di evitare cambiando corsia o fingendo di concentrarsi su Oreo o Tuc? Ecco, noi.
adesso vanno molto i cercatori di beneficienza che hanno le battute preparate per rendersi simpatici e farti apparire simpatici...odiosi
battono anche i treni e li non puoi cambiare corridoio....
sky la tengo x NBA ed Eurolega , il livello di Flavio Tranquillo e company è a mio parere il migliore....