I cinque di Trapani
La non partita di Samokov è l'ennesima tappa della marcia di Roma verso la Serie A ma anche il pretesto per riflettere su una situazione nelle minors tutt'altro che rara...
Chiunque segua un minimo la pallacanestro sa cos’è accaduto ieri a Samokov, quando nell’andata del play-in della Champions League la Trapani Shark si è presentata con cinque giocatori, dei quali due ragazzi, a causa della serie di vicende (irregolarità fiscali, penalizzazioni, fuga di Repesa e di molti giocatori, impossibilità di mettersi in regola con i tesseramenti, al limite passando al cinque più cinque, Antonini che ha finito i soldi oltre che la voglia di spenderli a Trapani fra basket e calcio) quasi infinita. Sullo sfondo l’operazione Roma-Serie A, che fino alla scorsa primavera sembrava avere proprio Antonini come protagonista con la benedizione di Petrucci che gli aveva anche ‘proposto’ Pozzecco, da poco andato al Galatasaray.
L’Hapoel Holon ha vinto 38-5 una partita durata 6 minuti e 54 secondi, fino a quando in campo è rimasto soltanto il diciassettenne Martinelli, dopo tre uscite per finti infortuni (Rossato, Pugliatti e Cappelletti) e il quinto fallo del diciottenne Patti. Tutto per evitare la multa di 600.000 della FIBA, che comunque ha provveduto ad annullare il ritorno a Trapani. Invitiamo a guardare gli highlights, che dicono tutto non soltanto di Antonini ma anche di una coppa dal nome pomposo (la UEFA dovrebbe fare causa) che nei sogni di molti dovrebbe qualificare quattro squadre alla finora fantomatica NBA Europe.
Nella nostra deformazione mentale abbiamo trovato questa partita un’occasione persa, quando giocandola sul serio, con l’Under 19, anche perdendo di 100 punti si sarebbe salvato l’onore. Invece già il presentarsi in cinque ha detto tutto… Perché cinque? Perché in tutto il mondo in meno di cinque non si può nemmeno iniziare. Poi nel corso della partita infortuni e uscite per falli possono portare una squadra a giocare anche in quattro, tre o addirittura due. Meno di due non si può, visto che non c’è modo di eseguire una rimessa in favore di sè stessi. Situazioni rarissime nella pallacanestro di un certo livello, oltretutto da quando si può andare a referto in 12, ma che tutti abbiamo visto molte volte a livello amatoriale o giovanile, in cui spesso ci si presenta con i giocatori contati, cinque o poco più.
E così l’esempio più citato rimane l’Alabama-Minnesota del 2017, quando dopo una rissa furono espulsi tutti i panchinari di Alabama e per varie altre situazioni in campo per la squadra rimasero in 3, per oltre 10 minuti effettivi: in quel periodo i tre eroi (il più famoso sarebbe diventato Collin Sexton) ‘vinsero’ 30-22 rimontando quasi tutto lo svantaggio, 13 punti, avendo anche la palla del meno 1. Interessante è notare che la NBA non consente queste cose: quando una squadra rimane in cinque non ci sono più uscite per falli (sei falli, visto che è la NBA). e quindi solo un infortunio grave di uno degli ultimi cinque potrebbe portare a squadre di quattro giocatori.
stefano@indiscreto.net


Temo che da questa situazione non cambierà nulla ed un altro casa analogo sarà sempre possibile.
Dichiarazioni altro giorno di Petrucci pilatesche e per me alluncinati quando afferma che non hanno alcun potere come federazione per controllo ecc. In tutti i casi folle sia che sia vero quello che dice sia che stia mentendo.
Ad ogni modo sarebbe bello un giorno sapere il motivo della fine della corrispondenza di amorosi sensi tra il presidente federale ed il presidente trapanese.
anche il derby bolognese di eurolega, con 3 giocatori della fortitudo rimasti