È bastato che Gerry Cardinale venisse in Italia perché si scatenasse ogni tipo di ipotesi sulla fantomatica squadra milanese che parteciperà all'ancora più fantomatica NBA Europe. E paradossalmente quella che sembra una boutade, il Milan nella NBA, è secondo noi l’unico scenario che abbia un minimo di credibilità visto che fin dall’inizio di questa operazione la possibile collaborazione con realtà calcistiche è stata nella testa di Adam Silver, con un unico punto fermo: le squadre devono avere una vita anche nel loro campionato nazionale. Una roba assurda in una logica NBA, ma resa necessaria dall’accordo con la FIBA per non fare la parte degli americani cattivi.
La cosa più difficile da inventare, cioè il pubblico, l’Olimpia ce l’ha ma è in calo (vuoti anche in tante delle partite al Palalido) e non è comunque sufficiente per far tornare i conti. Gli appassionati basket sempre quelli sono, per il nostro dispiacere non è uno sport che attiri il pubblico generalista, e proprio perché appassionati non si scalderebbero per una NBA di serie B, posto che il vero appassionato fatica a seguire anche quella vera. Bisogna quindi intercettare lo spettatore-turista, quello che esce di casa per vivere una ‘experience’ e soprattutto il vituperato tifoso di calcio, uno a cui puoi vendere anche la merda e al massimo la critica ma non per questo smette di seguirla.
Secondo la ricerca IPSOS relativa alla stagione 2024/25 il Milan ha 3,8 milioni di tifosi in Italia (7,9 la Juventus, 4,2 l’Inter), con una stima di circa 95 milioni nel mondo. Se anche l’1%, ripetiamo, l’1%, di questi guardasse con simpatia alla propria squadra di basket i conti con un fee di ingresso credibile potrebbero tornare. Quanto al modo di fare la Serie A, non sarebbe un problema in ogni caso: accordo di qualche tipo con l’Olimpia, al momento improbabile, oppure soldi a Matiasic o Vanoli adesso che la FIP ha aperto le gabbie.
Nella corrente stagione secondo le stime di Sportico la spesa media di ogni spettatore nelle arene NBA si aggira sui 200 dollari (biglietto più cibo/bevande più merchandising) con ovvie differenze fra Lakers e Pistons, e senza contare diritti televisivi, sponsor, eccetera. Un altro modo rispetto ai 19,5 medi per spettatore dell’Olimpia nella LBA (solo biglietti) e ai 40 (qui è una stima) in Eurolega, il che non significa che non si possa fare meglio. Previsione: dopo qualche mese di parole ed articoli del genere ‘scudetto dei bilanci’ megaaccordo con l’Eurolega e magari entrata della NBA nell’azionariato.
stefano@indiscreto.net



Come scritto in precedenza quello che terrà banco a breve tra Sportando/ROM ecc a breve secondo me sarà cosa l'Armani Milano deciderà in ottica Nba Europe. Personalmente ritengo che questa lega; seppur ad oggi a livello ufficiale si sappia pochissimo; si farà ma dal 2028 non dal 2027 come da programmi. Ritengo che una collaborazione in caso tra Milan ed Olimpia Milano possa però esistere solo se si mantiene il "brand" Olimpia" e lo dico da milanista ;).
Concordo sulla parte che si addiverrà ad un accordo NBA/EUROLEGA (il nuovo CEO di EL BUENO messo per quello) e penso anche che tra un anno magari la regola di dover partecipare per forza al primo campionato professionistico della propria nazione per partecipare ad NBA EUROPE verrà tolto e si andrà verso modello franchigie NBA.
Sulla riuscita poi di questa lega sono molto molto scettico ma io scrivo da Milano Ovest non ho certo i consulenti di cui Silver si avvale per sostenere la mia tesi ;)
Ma cosa frega alla NBA di fare NBA Europe? Sperano di guadagnarci o lo fanno per altri motivi?