Per scommettere su un evento occorre che ci sia dall’altro lato qualcuno che accetti la tua scommessa a quella quota e per quell’importo. Una banalità nota a chiunque scommetta, e a maggior ragione ai bookmaker, ma non a tanti che commentano lo sport e non ne conoscono nemmeno le dinamiche più elementari. Sì, stiamo per parlare di Lucrezia Stefanini, la tennista numero 138 WTA che è stata minacciata di morte da anonimi prima della sua partita di qualificazione per Indian Wells contro la Jimenez Kasintseva, nel caso non avesse perso la partita.
Va detto che l’andorrana era favorita a una quota, 1.65, secondo noi molto più alta rispetto al dovuto: lei ventenne emergente con un grande passato da junior (ha vinto gli Australian Open di categoria, ed è stata anche numero 1), la Stefanini a 27 anni operaia del circuito anche se con risultati in crescita e un percorso che, mutatis mutandis, ricorda un po’ quello della Paolini. La partita poi l’ha effettivamente vinta la Jimenez Kasintseva, 4-6, 6-4, 6-4 dopo quasi 3 ore di gioco, con entrambe che hanno lottato e il diritto mancino inside out della mini-Nadal andorrana che alla fine ha fatto la differenza.
Chi ha minacciato la tennista toscana conosceva il suo numero di telefono (minacce anche su WhatsApp, mandando la foto di una pistola) e informazioni sulla sua famiglia, insomma era in grado di fare paura. Bene ha fatto a lei a denunciare tutto alla WTA. Ma la realtà è che match del genere muovono poche migliaia di euro, sugli exchange fanno fatica a fare la quota e i bookmaker più noti offrono quote giusto per completezza e comunque quasi sempre punitive, con margine altissimo in zona 10%. Impossibile che qualcuno abbia puntato più di, mettiamo, 500 euro sulla andorrana senza destare sospetti o far togliere la quota al bookmaker.
Insomma, difficile che le minacce siano arrivate da chissà quale organizzazione criminale mentre è credibile che siano arrivate da qualche delinquente isolato, in grado di avere informazioni riservate su una ragazza che l’anno scorso di solo prize money ha alzato 324.438 dollari lordi e che quindi si trova in quella zona grigia (detratte imposte e spese non rimangono più di 10.000 euro al mese) che rende il tennista corruttibile. Lei evidentemente non lo è. o non è stata ritenuta tale, e quindi si è passati alle minacce. Tanti altri casi invece sono finiti nel silenzio, con ribaltamenti live del genere ‘le donne, si sa, sono così’ (e gli uomini?).
Concludendo, perchè i bokmaker legali e illegali continuano a quotare queste partite sapendole ad alto rischio di tarocco? Perché i margini sono così alti da poter assorbire le eventuali perdite dai match finti. Un po’ come avviene per i prezzi dei supermercati, che contengono una quota relativa ai furti. Su Bet365 la Jimenez Kasintseva (parentesi: è poi entrata nel tabellone principale e al primo turno ha anche battuto la McNally) era data a 1.72, con la Stefanini a 2.00: in termini probabilistici questo significa il 58,4% (100 diviso 1,72) più il 50% (100 diviso 2), quindi un margine in favore del banco dell’8,4%. Sufficiente, almeno al momento, a recuperare in aggregato le modeste perdite da partite finte.
stefano@indiscreto.net



Poi appena scommetti sulle partite del campionato di calcio paraguaiano ti bloccano il conto. Non ha nessun senso
direttore, ESIGO (non vorrei, non voglio, esigo) che inserisca copiaincollato o "preso spunto da" l'articolo sugli influencer di dubai
il peggio del peggio del peggio della marmaglia che va via dall'italia per non pagare le tasse e poi si lamenta che l'italia stessa non li aiuta in base a qualche diritto divino
sulla marchigiana che si lamenta e su big mama avrei da ridire che stiamo fino a sera
forza direttore la gente vuole di sapere (cit)