Vecchi come Schwazer
Alex Schwazer agli Europei di Birmingham il prossimo agosto? Abbiamo appena visto la sua intervista concessa a Mediaset una settimana dopo il clamoroso tempo di 3h01’55” nella maratona di marcia. Clamoroso non solo perché sia record italiano, visto che la specialità è diventata ufficiale dal primo gennaio di quest’anno e quindi in questa fase i record saranno frequenti, ma anche perché due settimane prima al Mondiale a squadre aveva vinto Katsuki in 3h04’58” una gara in cui Stano, anche lui campione olimpico, era arrivato quinto in 3h07’38”. Da ricordare che Stano non è mai stato un simpatizzante di Schwazer e che gli addetti ai livori dell’atletica li hanno spesso messi in contrapposizione per quanto riguarda la pulizia del percorso.
Ma ovviamente del record nella marcia frega a nessuno, mentre è molto concreto lo scenario del ritorno del personaggio pop Schwazer in azzurro, visto che sulla carta sarebbe fra i favoriti agli Europei di Birmingham di agosto. Già una medaglia esserci, dopo 14 anni fra doping confessato, doping non confessato, squalifiche, tentativi di rientro, operazioni mediatiche, cambi di allenatore e di tecnica, crisi personali, danni collaterali pesanti per le persone che gli hanno creduto (Carolina Kostner su tutti). Lui a Mediaset si è detto possibilista, poi è ovvio che il problema adesso non sia regolamentare, perché le squalifiche sono state scontate, ma soltanto di credibilità.
Lo Schwazer attuale, che non ha ovviamente più uno stipendio statale, fa il personal trainer in un albergo di Merano, il Palace, e anche il libero professionista come preparatore atletico (abbiamo letto che ha collaborato con il Sudtirol), avendo a sua volta un preparatore, Domenico Pozzovivo, proprio il recordman di presenze (18, come Miro Panizza) al Giro d’Italia. È insomma un amatore, sia pure con un grande passato fra l’oro olimpico di Pechino e tutto il resto, un amatore forse meno fanatico di alcuni di quelli che allena (il vero business di tanti allenatori di grido).
Come può un dopolavorista di 41 anni andare forte come la sua versione da professionista di 27, oltretutto dopato in quel caso confesso? Una domanda che ha cittadinanza e che può avere anche una risposta per così dire pulita: nella marcia i praticanti sono così pochi (a livello agonistico circa 5.000 in tutto il mondo) che chi ha un buon motore naturale, e Schwazer lo aveva, può stare ad alto livello fino a oltre quarant’anni, soprattutto se nei precedenti dieci di fatto non ha mai gareggiato. In sintesi: Schwazer ha tutto il diritto di andare agli Europei, la FIDAL di convocarlo, Donati (legato a Mei, fra l’altro) di chiamare i tanti giornalisti che gli credono, il pubblico generalista che magari lo conosce solo per Netflix o le lacrime a Verissimo quello di entusiasmarsi per il vecchio che ferma il tempo. Da possessori del biglietto della 50 chilometri di Londra dell’11 agosto 2012, a cui lui non poté partecipare (il 6 agosto la positività all’EPO), vorremmo tanto crederci anche noi.
stefano@indiscreto.net



non ha solo un bel motore, e' il marciatore piu' forte della storia, e ha una volonta' sovrumana
41 anni se non hai figli o genitori da guardare non sono molti, fa il suo lavoretto e poi ha tutto il tempo del mondo per allenarsi
Ho seguito solo superficialmente le sue vicende, quindi potrei sparare minchiate, ma in linea di massima sono del parere che se ha scontato la squalifica e se ha le prestazioni per farlo, dovrebbe essere convocato e partecipare