Quando è iniziato il declino di Matteo Berrettini? Non sono quesiti che cambiano il mondo ma ci stavamo pensando poche ore fa, mentre assistevamo alla sua sconfitta contro Popyrin nel primo turno di Roma.
Va detto che all'epoca in cui ha dato forfeit a wimbledon 2022 l'impressione è che gran parte degli sportivi cominciavano a fregarsene delle policy di correttezza legate al covid. Se stava bene, con un po' di egoismo poteva scegliere di cogliere l'attimo e giocare il torneo più importante della sua vita.
Berrettini giocava un tennis fantastico, per me solo Soderling giocava un tennis migliore. Ma non han vinto un cazzo. Possiamo fare paragoni col calcio, volendo.
Il miglior tennis di Berrettini, di cui rimango un fan sfegatato (avevo pure le notifiche attivate sui suoi risultati su diretta), è sempre stato quello di uno che nei momenti cruciali non perdeva mai la testa, non si faceva mai prendere dal panico, e faceva sempre la scelta giusta, tecnicamente e tatticamente. Solidissimo al servizio, pronto a sfruttare i passaggi a vuoto, naturali, degli avversari. Negli slam sul veloce ha sempre beccato Nadal in missione quando è andato in fondo, e quel Roland Garros con interruzione contro Djoko è stato il primo scherzetto del destino di un potenziale slam negato. Probabilmente al posto di Zverev agli AO di quest'anno il miglior Berrettini avrebbe battuto Alcaraz e forse vinto lo slam che oggettivamente gli manca, così come a Zverev e Tsitsipas. Inutile girarci attorno: l'esplosione di Sinner gli ha tolto quel qualcosa che lo faceva rendere al top prima di tutto mentalmente. Sommato al tempo che passa, gli infortuni e chissà cos'altro... ecco il declino. Immeritato.
Però il fatto che gli manchi come a Zverev (3 perse di cui una contro Thiem) e Tsitsipas (2 finali perse) fa capire che il loro livello non è mai stato top, pur avendo avuto un periodo di transizione dal periodo big three al periodo attuale.
Poi certo una finale slam è tanta roba, e ovviamente la sfiga può aver contato, ma, prendendo Zverev che sicuramente è più "forte" di Berrettini, lui sembra aver mollato di testa. Nel senso non sembra crederci più, lasciamo stare Tsitsipas. Insomma, per certi versi le aberrazioni sono Sinner / Alcaraz / Djoko / Nadal / Federer che non mollano mai.
Per me spiegò tutto benissimo Nico Rosberg che si ritirò dopo aver vinto un titolo, la differenza tra arrivare primo o secondo è talmente grande, che pochissimi riescono a fare quello step e richiede degli sforzi incredibili, molto maggiori di quelli richiesti per passare da decimo a secondo.
Tutti siamo d'accordo che i grandi risultati di Berrettini, ottenuti e potenziali, erano sull'erba. Ma dopo l'erba la sua superficie preferita, risultati alla mano, era la terra, con 5 tornei ATP vinti. Nessuna vittoria sul cemento.
secondo me invece ha senso perche' la sua limitatat mobilita' veniva aiutata dalla lentezza della terra. Avendo quel millesimo in piu' per piazzare il colpo aveva tutto da guadagnare
Un Berrettini sano con solo servizio e dritto almeno un' altra finale a Wimbledon la faceva sicuro. Fossi in lui salterei il RG e proverei "all in" quest' anno..un buon tabellone potrebbe aiutarlo almeno ai quarti. Margheritoni del tennis spettacolare..:)
Doverosa citazione di Wimbledon 2022, veramente grande sliding door, anche se il favorito quell'anno rimaneva Djokovic. Aggiungiamoci che anche l'edizione saltata del 2020 si è collocata nei suoi anni migliori, davvero poca fortuna da quel punto di vista.
La domanda iniziale me la ero posta anche io e la mia risposta è netta: al netto delle vicissitudini degli anni precedenti, lo spartiacque è stato il doppio infortunio fra Madrid e Roma 2025. All'inizio di quella stagione era ancora un giocatore di alto livello, come testimoniato da vittorie contro Djokovic, Zverev, De Minaur e una semifinale sfiorata a Miami, costringendo Fritz a una battaglia tiratissima nei quarti. Dopo quell'ennesimo lungo stop non si è mai davvero ripreso. Grande protagonista in Davis, vero, ma contro avversari oggettivamente modesti o bolliti.
Resta uno dei miei personaggi sportivi preferiti degli ultimi anni, e spero in un ultimo guizzo sull'amata erba prima del sipario.
A inizio 2025 ci credeva ancora, pur essendo calato di testa, fino a quel momento non avrebbe parlato di abbandonare il tennis nemmeno per sbaglio... invece adesso lo sta facendo troppo spesso... Davvero a un certo punto scoppiano, come Borg o come il Courier che al cambio di campo leggeva libri o scriveva pensieri motivazionali...
Va detto che all'epoca in cui ha dato forfeit a wimbledon 2022 l'impressione è che gran parte degli sportivi cominciavano a fregarsene delle policy di correttezza legate al covid. Se stava bene, con un po' di egoismo poteva scegliere di cogliere l'attimo e giocare il torneo più importante della sua vita.
per chi ha memoria rimane la bellezza dell'attesa di quella finale a wimbledon del 2021, per chi ha memoria
Berrettini giocava un tennis fantastico, per me solo Soderling giocava un tennis migliore. Ma non han vinto un cazzo. Possiamo fare paragoni col calcio, volendo.
Mbappè e Berrettini hanno scoperto le donne e in campo non rendono più
Mbappe anche gli uomini
nell'ultima Davis è stato decisivissimo, 3W in fila senza manco sudare...
Il miglior tennis di Berrettini, di cui rimango un fan sfegatato (avevo pure le notifiche attivate sui suoi risultati su diretta), è sempre stato quello di uno che nei momenti cruciali non perdeva mai la testa, non si faceva mai prendere dal panico, e faceva sempre la scelta giusta, tecnicamente e tatticamente. Solidissimo al servizio, pronto a sfruttare i passaggi a vuoto, naturali, degli avversari. Negli slam sul veloce ha sempre beccato Nadal in missione quando è andato in fondo, e quel Roland Garros con interruzione contro Djoko è stato il primo scherzetto del destino di un potenziale slam negato. Probabilmente al posto di Zverev agli AO di quest'anno il miglior Berrettini avrebbe battuto Alcaraz e forse vinto lo slam che oggettivamente gli manca, così come a Zverev e Tsitsipas. Inutile girarci attorno: l'esplosione di Sinner gli ha tolto quel qualcosa che lo faceva rendere al top prima di tutto mentalmente. Sommato al tempo che passa, gli infortuni e chissà cos'altro... ecco il declino. Immeritato.
Non penso il suo problema sia la fi*a.
Però il fatto che gli manchi come a Zverev (3 perse di cui una contro Thiem) e Tsitsipas (2 finali perse) fa capire che il loro livello non è mai stato top, pur avendo avuto un periodo di transizione dal periodo big three al periodo attuale.
Poi certo una finale slam è tanta roba, e ovviamente la sfiga può aver contato, ma, prendendo Zverev che sicuramente è più "forte" di Berrettini, lui sembra aver mollato di testa. Nel senso non sembra crederci più, lasciamo stare Tsitsipas. Insomma, per certi versi le aberrazioni sono Sinner / Alcaraz / Djoko / Nadal / Federer che non mollano mai.
Per me spiegò tutto benissimo Nico Rosberg che si ritirò dopo aver vinto un titolo, la differenza tra arrivare primo o secondo è talmente grande, che pochissimi riescono a fare quello step e richiede degli sforzi incredibili, molto maggiori di quelli richiesti per passare da decimo a secondo.
5 anni fa, prima dell'esplosione di Sinner, quasi tutti pensavamo che fosse l'italiano con maggiori possibilità di vincere uno slam.
Sul veloce peró (cemento o erba).
Sul lento mmm
Servizio e dritto top, onestamente però il suo tennis aveva troppe lacune (rovescio, mobilità laterale).
Tutti siamo d'accordo che i grandi risultati di Berrettini, ottenuti e potenziali, erano sull'erba. Ma dopo l'erba la sua superficie preferita, risultati alla mano, era la terra, con 5 tornei ATP vinti. Nessuna vittoria sul cemento.
Il fatto che abbia più risultati sul lento per me rimane un fatto inspiegabile.
Lui stesso disse a più riprese che la sua superficie preferita era il cemento veloce.
secondo me invece ha senso perche' la sua limitatat mobilita' veniva aiutata dalla lentezza della terra. Avendo quel millesimo in piu' per piazzare il colpo aveva tutto da guadagnare
Un Berrettini sano con solo servizio e dritto almeno un' altra finale a Wimbledon la faceva sicuro. Fossi in lui salterei il RG e proverei "all in" quest' anno..un buon tabellone potrebbe aiutarlo almeno ai quarti. Margheritoni del tennis spettacolare..:)
Il problema è che con la classifica che ha rischia seriamente di dover fare le quali a Wimbledon
beh una wild card ad un finalista credo la darebbero
Doverosa citazione di Wimbledon 2022, veramente grande sliding door, anche se il favorito quell'anno rimaneva Djokovic. Aggiungiamoci che anche l'edizione saltata del 2020 si è collocata nei suoi anni migliori, davvero poca fortuna da quel punto di vista.
La domanda iniziale me la ero posta anche io e la mia risposta è netta: al netto delle vicissitudini degli anni precedenti, lo spartiacque è stato il doppio infortunio fra Madrid e Roma 2025. All'inizio di quella stagione era ancora un giocatore di alto livello, come testimoniato da vittorie contro Djokovic, Zverev, De Minaur e una semifinale sfiorata a Miami, costringendo Fritz a una battaglia tiratissima nei quarti. Dopo quell'ennesimo lungo stop non si è mai davvero ripreso. Grande protagonista in Davis, vero, ma contro avversari oggettivamente modesti o bolliti.
Resta uno dei miei personaggi sportivi preferiti degli ultimi anni, e spero in un ultimo guizzo sull'amata erba prima del sipario.
Sì oggettivamente è stato sfortunato con gli infortuni nel suo prime.
Però uno col suo fisico da heavyweight aveva per forza di cose una finestra molto ristretta, non poteva essere longevo.
Infatti la sfiga è che il Covid si è messo di mezzo quando era ancora integro fisicamente
A inizio 2025 ci credeva ancora, pur essendo calato di testa, fino a quel momento non avrebbe parlato di abbandonare il tennis nemmeno per sbaglio... invece adesso lo sta facendo troppo spesso... Davvero a un certo punto scoppiano, come Borg o come il Courier che al cambio di campo leggeva libri o scriveva pensieri motivazionali...
"Sei finito Berré" (cit. adattata)