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Avatar di Roberto Gotta

Commento senza commentare sennò rischio. Ma ci siamo capiti.

Avatar di cranssursierre
3dModificato

Ho una quota in una società di trasporti (sia servizio pubblico sia noleggio privato) e il problema degli autisti è presente già da qualche anno.

La nostra azienda non ha base a Milano e ha una frazione del giro d’affari di ATM ma posso dire che anche offrendo stipendi più alti (1800/2100 mese) e il pacchetto patente D + CQC (costo pari a 2000/2500 euro se dovesse farsene carico l’autista) non troviamo abbastanza italiani disposti a farlo o a farlo in maniera continuativa (appena possono lasciano per un lavoro che non li impegni - a turno - il sabato e la domenica).

Siamo costretti a trovarli all’estero (Croazia principalmente).

I tempi in cui il figlio/nipote prendeva il posto del padre/zio/nonno che andava in pensione sono passati da un pezzo.

Nel nostro caso non possiamo offrire di più, pena la sostenibilità economica dell’attività, considerato che il prezzo e il numero delle corse viene fissato in modo rigido dalla Regione Lombardia e dal Comune di pertinenza. La Regione, a fronte di ciò, prevede dei contributi, che però difficilmente arrivano puntuali (il che significa farle da banca) e non sono assolutamente generosi (eufemismo)

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